luglio 28, 2016

Dai Bulbkeel alle Derive

http://sayasahand.ir/?p=cheap-custom-papers-guaranteed Si scrive e si dice che il vento soffia sui milioni, ma nessuna affermazione è più demagogica di questa. Infatti, come abbiamo dimostrato nella breve storia della vela, tracciata all’inizio di questa pubblicazione, il diporto nautico ha puntato costantemente, attraverso la ricerca di progetti e di costruzioni di basso costo e di semplice ed economica manutenzione, verso aperture sociali sempre più ampie. In Italia, vent’anni or sono, su 100 natanti da diporto 90 erano piccole imbarcazioni. Oggi questa percentuale è senz’altro maggiore. E’ assurdo, quindi, parlare di diporto da miliardari, ma questa idea preconcetta, così difficile da sfatare, continua ad ostacolare la diffusione della vela soprattutto fra i giovani. L’U.S.V.I., consapevole di questa realtà, lancia e programma la costruzione e la cessione agevolata ai sodalizi nautici dei Flying Junior arancioni, perché i giovani facciano su di essi le loro prime armi e promuove, attraverso gli stessi sodalizi, la collaborazione coi Provveditorati agli Studi. Il Club Nautico riceve 5 unità del nuovo monotipo-scuola, stabilisce un fattivo e cordiale rapporto di collaborazione col Provveditorato agli Studi di Massa e Carrara e già fra il 26 ed il 28 luglio del 1964 fa disputare ai giovani che hanno risposto all’invito le loro prime regate. Ma, oltre a queste iniziative, che chiameremmo ufficiali, alle quali per altro il nostro Circolo aderisce con entusiasmo perché destinate a diffondere in modo organico – almeno nella lettera dei programmi – la navigazione sportiva, il Club Nautico ha un suo di timonieri e di prodieri del quale è Emilio Vatteroni. Fra gli altri, appartengono a questo Vivaio, Alberto Manfredini e Pier Luigi Pregliasco.

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Professional Canadian Essay Writing Services L’Ing.Emilio Vatteroni, allevatore e custode del vivaio di timonieri e prodieri del Club Nautico dal quale sono usciti giovani che sarebbero divenuti figure di primo piano della vela nazionale ed internazionale.

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follow Alberto MAnfredini, al timone ed Alberto Pregliasco, al trapezio. Questi due giovani velisti hanno conquistato due Campionati Italiani nelle Classi F.D., ad Alghero il primo ed a Anzio il secondo, e numerosi brillanti piazzamenti in prove della stessa classe europee e mondiali.

I due giovani sono i primi della classe e lasciano intendere chiaramente di voler passare dall’istruzione propedeutica alla specializzazione prima ed    altra specializzazione poi. Il loro Chirone chiama Alberto Manfredini, per distinguerlo dai condiscepoli, il reuccio. Il reuccio, grazie all’appoggio di Vatteroni – il maestro ha visto chiaro – ed alla comprensione degli altri dirigenti del Club ha i mezzi per raggiungere le ambiziose mete che s’è prefisso. I dirigenti del circolo, che pur son nati dall’agonismo velico con le stelle, hanno consapevolezza dell’evoluzione tecnica del materiale nautico e del processo di ricambio dei monotipi delle Classi Olimpiche. Essi sanno, per tanto, che quello scafo tondo e deriva mobile, che l’olandese Uike van Essen ha progettato nel 1955 e che la I.Y.R.U ha riconosciuto come Classe Internazionale nel 1955 ed assunto a Classe Olimpica nel 1960, è la barca adatta alle capacità ed alle ambizioni del reuccio.Manfredini ha i suo Flying Dutchman e con l’amico Pregliasco inizia un intenso lavoro d’allenamento. Molti, nel Club ricordano ancora oggi le uscite in mare dei due amici alle prime luci dell’alba per essere di ritorno in tempo utile ad intraprendere le attività quotidiane di studio e di lavoro. Tanta perseveranza e tenacità presto sarebbero state premiate sui campi di regata ed il Club Nautico avrebbe aggiunto nuovi allori ai già numerosi conseguiti dai suoi equipaggi. Contemporaneamente anche gli altri giovani si allenano e corrono le loro regate-scuola sui F.J. arancioni dai nomi caratteristici di Tambura, Colonnata, Fantiscritti, Ravaccione, che ricordano tradizionali agri marmiferi delle nostre cave ed in loro rincalzo vengono i ragazzi degli optimist. Giovani ed adolescenti, allievi dei Corsi Olimpia, il giorno 14 settembre del 1973 concludono una serie di regate e ricevono i loro premi dalle mani di Agostino Straulino che ascolta, consiglia e sprona queste speranze, che nel futuro prossimo si sarebbero trasformate in certezze, della vela nazionale. Troviamo, infatti, fra i premiati: Luca Santella, Tommaso ed Enrico Chieffi.

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purchase college papers Luca Santella ed Enrico Chieffi, al centro nella foto, a sinistra il primo ed a destra il secondo, partecipanti ai giochi della gioventù nel luglio del 1976 a MArina di Ravenna. Giovani speranze, allora, nella Classe Optimist, sono oggi affermati campioni nella classe 470.

Il 1974 è un nuovo anno di lutto, il più profondo e quello di maggiori e più forti ripercussioni nella vita del Club Nautico: muore Mario Frugoli, il Presidente, il Padre del Sodalizio, l’Uomo che ha dato all’istituzione in oltre vent’anni di governo una solida consistenza morale, tecnica e sportiva. Lo ha ricordato il dr. Emilio Cucurnia, secondo successore del Presidente, che lo accompagnò nella direzione del sodalizio come Consigliere prima e Segretario poi. Assume la presidenza per il futuro quadriennio — e con la presidenza la gloriosa eredita di Mario Frugoli — il Dr. Piero Telara. Col nuovo presidente continua la filosofia del Club Nautico Marina di Carrara per la scelta delle imbarcazioni da adottare e promuoverne la diffusione fra i suoi soci, ch’é sempre stata orientata verso il monotipo olimpico. Giusta scelta, e vediamo il perché.Puntare su di una classe, possibilmente olimpica, e far convergere su di essa tutti gli sforzi: economici, organizzativi e sportivi è, a nostro avviso, una filosofia opportuna, in quanto permette di raggiungere i migliori risultati. Evita, infatti, quella dispersione di energie inevitabile con l’adozione di classi diverse: per le differenti caratteristiche delle imbarcazioni, per le diverse metodologie da impiegare nella scelta degli equipaggi, nella preparazione fisica di questi e nei loro allenamenti. Oltre, naturalmente, la necessita di dover seguire i calendari di regata di questa e quella classe, preordinare i mezzi per i trasferimenti degli atleti e delle imbarcazioni, assicurare l’assistenza ai propri rappresentanti durante le prove agonistiche in luoghi diversi.Nel 1974, per la prima volta, si disputa la Regata Internazionale Riva dei Marmi, aperta ai Soling, agli F.D ed ai 470, ma riservata, successivamente, alla sola Classe 470. Al rinnovamento delle leve e delle classi, fa riscontro quello delle regate, nelle loro denominazioni e nelle aperture ai più recenti monotipi. La nuova manifestazione velica dimostra d’essere degna di quelle che l’hanno preceduta: 4 Soling, 14 F.D e 17 470 sono presenti alla partenza. La Marina Militare invia il Dragamine Alloro che fa da nave-giuria e numerosi soci danno il loro apporto alla buona riuscita della manifestazione mettendo a disposizione del Club le loro imbarcazioni. Manfredini e Pregliasco, con Prometeo.III,- si aggiudicano due primi ed un secondo posto e vincono negli F.D. Antonio Santella e Silvio Necchi, con Kiwy, occupano un ottimo secondo posto nei 470. L’anno seguente — 1975 — Manfredini e _Pregliasco

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follow url Antonio Santella (a destra) e Silvio Necchi secondi, nella Classe 470, nel 1974 alla prima Regata Intrenazionale Riva dei Marmi.

vanno a Hyeres, in Francia, dove si disputa il Campionato Europeo degli F.D. Si classificano sedicesimi, ma in una regata — la seconda — l’equipaggio del Club naviga per tutto i1 percorso sulla scia del francese Pajot e davanti all’inglese Pattison e conclude quella prova con un brillante secondo posto. Nel 1977, ai Campionati Mondiali svoltisi a Torbole, Manfredini e Pregliasco conquistano un settimo posto, mentre ad Alghero si consacrano Campioni d’Italia. Nel 1978, a Kiel in Germania, i due velisti si classificano settimi nei Campionati Mondiali e nello stesso anno ad Anzio ripetono l’impresa di Alghero e sono, per la seconda Volta, Campioni d’Italia della Classe F.D. Quella di Manfredini e Pregliasco è stata un’attività intensa e ricca di affermazioni nazionali ed internazionali, interrotta da ragioni professionali e familiari che separarono il timoniere dal suo prodiere. Ma torniamo alla Riva dei Marmi, che nel 1976 vede svolgersi la sua seconda edizione. I partecipanti sono 85. Si corre e si conclude una prova solamente, perché nella seconda i concorrenti arrivano tutti fuori tempo massimo e la terza dev’essere annullata per causa del mal tempo. Sono primi Vigano-Vigano, del Circolo di Dervio, seguiti nell’ordine da Bracchi-Bracchi e d Maremmani-Viti. La manifestazione acquista intanto maggior vigore organizzativo, e valore sportivo, tanto che nel 1977 i partecipanti raggiungono il numero di 112. La Riva dei Marmi, che e ormai diventata una prova riservata alla Classe 470, si svolge quest’anno, nonostante il forte vento ed il mare agitato, su tre regate che vedono Vittoriosi Bertocchi-Gerin, del Circolo Velico di Monfalcone e Treves-Necchi, del Club Nautico Marina di Carrara. In questa edizione, per l’alto numero di concorrenti, si sono costituiti due gruppi: A e B. Secondi sono Lamaro-Klingberger.

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college application report writing day function Silvio Necchi (a sinistra) ed Ernesto Treves, vincitori del Gruppo B, uno dei due gruppi nei quali erano stati divisi i partecipanti della Regata Internazionale Riva dei Marmi 1977, per il loro alto numero: 112.

Nel 1978 la palma della Vittoria nella Riva dei Marmi Va a Santella Massimo-Pasquali, del Club Nautico Marina di Carrara. Li seguono, nel secondo e terzo posto: Rebaudi-Rebaudi e Savelli-Chucchiara. I partecipanti sono 50. Il tempo questa volta è favorevole ai regatanti.

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go to link Massimo Santella e Pasquali, primi nella Riva dei Marmi del 1978. Nello stesso anno i due velisti del Club si classificheranno secondi al Campionato nazionale Juniores della Classe 470 disputato a Venezia.

Si disputano tutte le prove in programma ed il livello tecnico-sportivo di questa Riva dei Marmi, giunta alla sua quarta edizione, e quello di una importante prova nazionale. Sempre nel 1978 i velisti del Club partecipa- no al Campionato Mondiale della Classe 470, a Mastrand, dove l’equipaggio formato da Santella Antonio e Zucchinetti si classifica settimo. Al campionato Juniores, a Venezia, Santella Massimo-Pasquali sono secondi. Al Campionato Italiano di Palermo Santella Antonio e Zucchinetti si classificano quarti ed i fratelli Chieffi sesti. Al Campionato Europeo, infine, a Cascais, Treves—Necchi occupano il nono posto. Un’attività intensa, come si vede, e ricca di risultati lusinghieri è quella che svolgono i rappresentanti del Club durante  l’anno 1978.

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http://augustform.com/?p=can-money-buy-you-happiness-essay Antonio Santella e Piero Zucchinetti arrivati secondi alle regate preolimpiche di Tallin nel 1979.

Con 90 concorrenti si disputa una nuova Riva dei Marmi nel 1979, la quinta. Anche questa volta il buon tempo e dalla parte degli organizzatori e dei partecipanti: si corrono quattro prove e Signorini-Borgstrom, del Circolo della Vela Italia di Napoli, sono i vincitori. I fratelli Chieffi sono secondi e Antonio Santella-Zucchinetti terzi. Il vivaio del Club incomincia a sfornare i suoi campioncini. E finita l’epoca del enfant prodige, incomincia quella del giovane razionalmente iniziato allo sport della Vela, sistematicamente allenato e seguito ed indirizzato nelle sue prestazioni agonistiche. Manfredini e Pregliasco sono stati il ponte di passaggio dal vecchio concetto del self made yachtsman al velista uscito da una scuola dove ha ricevuto una preparazione sistematica ed organica. Infatti, i fratelli Chieffi vinceranno quest’anno a Napoli il Campionato Italiano Juniores seguiti da Luca Santella-Carnevali. Gli stessi saranno terzi e quarti, rispettivamente, ad Alassio dove si disputa il Campionato Mondiale Juniores.  In Jugoslavia, nella Regata Internazionale di Rijeka, saranno nuovamente Santella Antonio-Zucchinetti ed i fratelli Chieffi ad imporsi e ad occupare il primo ed il secondo posto nell’importante avvenimento velico. A Forte dei Marmi, da parte loro, Manfredini e Pregliasco conquisteranno il Trofeo Pasquini negli F.D.

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custom term paper uk Signorini (a sinistra) e Borgtrom ( a destra), vincitori della quinta Riva dei Marmi, disputata nel 1979. Al centro i fratelli Chieffi, secondi nella classifica finale. Il terzo posto è stato conquistato da Antonio Santella e Zucchinetti.

Nella Riva del’ Marmi del 1980, che si disputa su quattro prove tutte accompagnate da buon tempo, Treves-Necchi si impongono a ben 118 avversari — tanti ne richiama l’ormai affermato prestigio di questa manifestazione — e portano alla Vittoria i colori del Club. I fratelli Chieffi sono secondi e terzi Lamaro- Signorini.

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http://euskalnatura.net/?p=best-essay-ever Aurelio Gaetano Polacci, fondatore ed animatore della Compagnia della Vela di Forte dei Marmi, consigliere del Club Nautico Mariona Di Carrara e dirigente della Unione Società Veliche Italiane prima e della Federazione Italiana della Vela poi, mentre rivolge la parola al pubblico che partecipa alla premiazione dei vincitori di una gara di nuoto. Il primo da sinistra è il presidente del Club Dr. Piero Telara.

Sempre nel 1980 un fatto doloroso intristisce il Club Nautico di Marina di Carrara: la scomparsa di Aurelio Gaetano Polacci. Fondatore ed animatore della Compagnia della Vela di Forte dei Marmi, Gaetano Polacci aveva ricoperto numerose cariche nell’Unione Società Veliche Italiane prima e nella Federazione Italiana della Vela poi, fino a raggiungere quella di Vice Presidente. Era stato Capo Missione, nel 1968, alle Olimpiadi di Acapulco e nel 1972 aveva ricoperto la stessa alta carica a quelle di Kiel. Nel 1974 gli era stata affidata la responsabilità della Commissione Finanziaria del CONI e nel 1975, come riconoscimento dei meriti da Lui acquisiti nella pratica attiva della Vela e nelle numerose alte funzioni dirigenziali, aveva ricevuto la Stella d’oro al Merito Sportivo. Consigliere del Club Nautico Marina di Carrara dal 1973, si era imposto alla considerazione dei colleghi e dei Soci per la Sua instancabile attività, ma soprattutto per la profonda conoscenza delle problematiche del difficile e complesso sport della vela. Una settimana prima della Sua morte aveva partecipato a quella che sarebbe stata per Lui l’ultima riunione della FIV. Il nostro sodalizio ricorda con mestizia Gaetano Polacci, sportivo valoroso e dirigente intelligente ed instancabile.  Reso un doveroso omaggio alla memoria di Gaetano Polacci, torniamo alle regate alle quali Lui dedicò tanto del suo tempo e del suo entusiasmo. Nel 1980 i fratelli Francesco e Paola Fiaschi vincono il campionato Italiano F.J. nel 1981 si corre una nuova Riva dei Marmi, intervengono 85 equipaggi e, con buon tempo, si realizzano 4 prove. Vincono i fratelli Chieffi che si aggiudicano 3 delle 4 regate.

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go to site Nella Riva dei Marmi del 1981, sono vincitori Tommaso ed Enrico Chieffi, che si aggiudicano tre delle quattro regate. I due giovanio velisti, he vediamo nella foto,  svolgeranno in questo 1981 un’attività agonistica particolarmente intensa e ricca di risultati lunsinghieri.

L’attività dei Chieffi è particolarmente intensa nel 1981: partecipano all’InterveIa di Riva del Garda e si classificano al primo posto, alla di Hyeres dove sono ottavi, al Campionato Mondiale di Quiberòn dove si piazzano al terzo posto ed a molte altre manifestazioni. Sempre per la Riva dei Marmi si disputano due regate nel 1982 con la presenza di 109 equipaggi. Questa volta la vittoria è appannaggio di Santella Luca – Vatteroni, che sono seguiti, nell’ordine, da Lanza-Ferrari, dell’Unione Sportiva Quarto e dai fratelli Chieffi. Il Club istituisce, nel 1983, una nuova manifestazione per la Classe 470: il Criterium, per partecipare al quale saranno selettive la Riva dei Marmi e la Settimana Internazionale di Anzio. La Riva dei Marmi è vinta dai fratelli Chieffi, che precedono Noé-Cerni e Ciferri-Mungo. Il mal tempo consente di fare disputare una sola prova alla quale partecipano 76 concorrenti. I fratelli Chieffi sono quest’anno primi a Hyeres e secondi a Kiel. Il Club Nautico Marina di Carrara è ormai dominatore incontrastato dei campi di regata dove si disputano prove per la classe 470 e questo lo dimostrerà il Criterium con l’interesse che saprà suscitare fra i regatanti della classe e che si materializzerà nella partecipazione di equipaggi appartenenti a ben 9 nazioni. Se il numero di 32 partecipanti al Criterium può sembrare ad una prima osservazione non a tono con gli intervenuti alle Rive dei Marmi, che in alcune edizioni hanno superato i 100, questo si deve alle due selezioni, di Anzio e di Marina di Carrara, che hanno setacciato i candidati lasciando passare solamente i migliori ed hanno conferito con questo alla manifestazione un carattere di alto livello tecnico e sportivo. Il tempo permette di far disputare 3 regate sulle 4 previste. Nelle prime due i regatanti devono lottare con vento forte, mentre nella terza si corre con un vento leggero che finisce per assumere l’aspetto di una brezza. Borowsky-Swenson, della Repubblica Democratica Tedesca, si aggiudicano il Criterium, secondi sono i fratelli Chieffi e terzi i fratelli Carnevali del Club Nautico di Livorno.

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http://russianchicagomag.com/how-to-reference-dissertation-apa-6th-edition/ how to reference dissertation apa 6th edition A Tallin nella sfilata d’apertura prima dedlle regate preolimpiche, gli atleti del Club:(da sinistra a destra) Zucchinetti, Pregliasco, Manfredini, Antonio Santella, e Gazzei

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here Luca santella e Guglielmo Vatteroni, secondi ai Campionati Italiani del 1982, primi ai Campionati Italiani juniores e vincitori della Riva dei Marmi nello stesso anno.

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does homework help or harm Paolo Rossi al timone del suo europa. Un adolescente, anche egli uscito dal Vivaio del Club, che promette rinverdire gli allori velici del sodalizio
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