luglio 28, 2016

Dal Magra all’ Arno

Intanto v’è chi raduna i vecchi soci, chi ne cerca di nuovi e chi interessa le autorità all’iniziativa. Finalmente l’Ente provinciale per il turismo concede un contributo ed il 29 luglio 1953 nasce il Club Nautico Apuano,vigorosa reincarnazione dei vecchi canottieri come l’ha definito Giorgio Battini nel suo articolo di un‘ intera pagina, pubblicato su La nazione Italiana dell’8 maggio del 1956 sotto il titolo significativo. Da bocca di magra a bocca dell’Arno dominano le flotte del Club Nautico Apuano. Primo presidente del Club è Pietro Serri. Successivamente è eletto Sergio Vatteroni, presidente dell’accademia di Belle Arti. Si è, infatti, passati dalla fase costituente a quella costituzionale. Questi primi anni di vita sono tempi eroici per i dirigenti e soci. Il sodalizio ha un assetto giuridico, ha un statuto e un suo consiglio Direttivo, ma non ha una sede, né istallazione, né materiale nautico per realizzare quelle attività che sono il principio e il fine della sua esistenza. E qui prendono la parola i giovani. Questi non esitano a il loro contributo, anche in lavoro fisico, perché con le strutture giuridiche prendano forma anche quelle organizzative e funzionali.

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research proposals examples Pietro Serri, primo presidente del sodalizio, durante la premiazione dei vincitori di una delle prime regate indette dal Club.

L ’apprezzamento di terra avuto in concessione dal Demanio, ricco ancora di testimonianze del passaggio della guerra, è liberato dalle macerie residue, rassodato, appianato, e prolungato nell’acqua. I resti del pontile di legno, che sorgeva a continuazione di una parte del terreno concesso al Club e ch’era stato distrutto dagli eventi bellici, sono eliminati con un duro, lungo e paziente lavoro. La presenza, soprattutto dei resti di pali sommersi rende pericolosi l’uscita ed il rientro delle imbarcazioni. Lo stesso Agostino Straulino, partecipando ad una regata tocca, in uscita, con la sua Stella, uno di quelli ostacoli invisibili e grazie ai buoni uffici del famoso timoniere presso le Autorità Marittime di La Spezia, personale specializzato e dotato di mezzi adeguati, libera totalmente da quell’insidia lo specchio d’acqua antistante il Club.Con l’eliminazione degli ostacoli fisici, che pur non impedendola rendevano precaria l’attività velica, viene anche la liberazione degli assilli economici. Altre forze confluiscono nell’alveo del Club ed uniscono i loro agli sforzi dei pionieri. Questa nuova linfa alimenta iniziative più ampie ed ambiziose che, assistite da maggiori disponibilità finanziarie, saranno feconde di brillanti risultati.

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operational plan of a business Sergio Vatteroni ( a sinistra) , presidente dell’Accademia di Belle Arti e primo presidente eletto dal Club Nautico Apuano, com’era allora denominata la nostra istruzione.

Nel 1955 Mario Frugoli, vice presidente nell’anteriore Consiglio, è eletto alla massima carica dell’Istruzione e succede nella presidenza a Sergio vatteroni.Lo accompagnano nella formazione del nuovo consiglio: Piero Gregori, lo stesso ex presidente Sergio Vatteroni, Oreste Lenna, Andrea Marchini, Maurizio Pisani, Ferdinando Cecchieri, Pier Marco Fontana, Franz Furrer, Lino Giacomelli, Pietro Isoppi, Gian Carlo Lagomarsini, Cesare Lodovici, Ferdinando Pezzica, Emilio vatteroni. Assente ma presente nel ricordo di tutti è Paolo Pagani, perito tragicamente in mare durante lo svolgimento di regate veliche a Genova.Il nuovo presidente, accorto industriale e dinamico uomo d’affari, infonde vigore al divenire del club con la sua forte personalità e ne migliora e perfeziona le strutture e ne espande l’attività sportive. E’ durante l’arco di tempo della sua presidenza che il sodalizio ha una sede moderna, funzionale ed in tutto adeguata alle sue necessità progettata e diretta nella sua costruzione

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why am i so unmotivated to do my homework Fig 1: Il consiglio Direttivo al completo fotografato, dopo la Regata del Marengo d’Oro del 1957, co gli equipaggi partecipanti.
http://terlanajans.com/cite-wikipedia-in-phd-thesis/ Fig 2: Mario Frugoli, fiammante presidente del Club, che ha lasciato l’impronta della sua personalità durante i suoi 20 anni di permanenza.
help with numeracy homework Fig 3: Paolo Pagani, al centro, velista entusiasta e dinamico dirigente del Club, perito tragicamente durante una Regata a Genova.

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http://vaygaptrongngay.com/schools-for-creative-writing/ Fig 1: Un aspetto della spiaggietta vista dalla sede del Club nei primi anni di vita del Sodalizio.
http://alcbahamas.org/the-best-research-paper-writer/ Sites For Research Papers Fig 2: L’edificio sociale, frutto degli sforzi dei primi soci e che durante la presidenza du Mario Frugoli è stato ampliato ed abbellito fino a raggiungere l’aspetto attuale che ne fa una delle migliori sedi dei circoli velici Italiani.

Dall’ing. Emilio Vatteroni. E’ per la sua determinazione ed apporto economico che si creano le Flotte di Stelle. E’ infine grazie alla sua generosità di Mecenate che ogni iniziativa rivolta al miglioramento ed al potenziamento del Club trova i mezzi economici per la realizzazione. L’opera di Mario Frugoli costituisce nella vita della nostra Istituzione un periodo ben definito nel tempo e nello spazio, ma, soprattutto nelle opere.Le vittorie agonistiche nella vela e nelle altre discipline sportive, i brillanti successi organizzativi di grandi manifestazioni, la proiezione del nome del sodalizio in campo Nazionale ed internazionale, sono in gran parte merito di Mario Frugoli. Il Campionato d’Europa e Nord-africa della Classe stelle del 1963 è il primo riconoscimento alla grande serietà e capacità organizzativa del Club Nautico e viene espresso con la lettera che Beppe Croce, allora presidente dell’unione società veliche Italiane, invia al comandator Mario Frugoli per informarlo dell’ambito incarico. Dice, fra l’altro il dr. Croce: “… Ritengo che lei e i suoi collaboratori apprezzeranno sotto la giusta luce la scelta da noi fatta che vuol essere soprattutto un riconoscimento per la brillante attività del Suo Circolo e per l’entusiasmo con il quale Lei ed i Suoi collaboratori hanno lavorato in questi anni.”Ma anche i giovani, in questo fiorire di iniziative e realizzazioni, in un ambiente ed in un clima dove lo spirito agonistico primeggia in tutti e prevale su tutto, hanno acceso ai posti di direzione e di responsabilità. La creazione di futuri quadri dirigenti è un’altra preoccupazione costante di Mario Frugoli. Troviamo, infatti, fra i consiglieri delle sue prime presidenze giovani come Gian Carlo Lagomarsini, Pietro Isoppi, Sergio Santella, Emilio Cucurnia ed Emilio Vatteroni. Fra questi scompariranno prematuramente, dopo un intensa ed intelligente attività svolta in favore del Club, Gian Carlo Lagomarsini e Pietro Isoppi, mentre raggiungeranno le più alte cariche dell’Istituzione Emilio Cucurnia e Sergio Santella.

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enter Fig 1: Siamo nel 1954 e qui vediamo un aspetto dellla regata di Marina di Carrara-Porto Venere-Marina di Carrara.
get link Fig 2: 1955: sono trascorsi appena 2 anni alla fondazione e già 7 unità compongono le Flotte Stelle appoggiate al Club: Luce, Ariel, Algol, Fernandin, Alphard, Franca e Alga.
http://eaglesviewinc.org/writing-college-application-letter/ Fig 3: Il Dott. Beppe croce, a sinistra, destinato a raggiungere la più alta carica del diportodella vela mondiale e che sempre s’intressò con cordialità ed affetto al nostro Sodalizio. A destra Gian Carlo Lagomarsini, organizzatore inesauribile, che si dedicò anima e corpo all’attività sociale per creare quell’immagine simpatica ed elegante che avrebbe rappresentato il Club ai massimi livelli.

Anche nell’apologia, più che il commento vale l’esposizione di fatti. Eccone alcuni – quelli di maggior rilievo e che più significativamente marcano l’evoluzione del Club – nella loro successione cronologica. Già nel 1953, nel Calendario Sportivo dell’Unione Società Veliche Italiane, troviamo il Club Nautico Apuano come organizzatore di una prova da derive “U” 5.50 ed “S” ex Stazza Nazionale. Le regate si svolgono regolarmente fra i giorni 26 e27 luglio. E’ il primo passo del nostro sodalizio nel campo della vela agonistica. Il 20 giugno 1954 prende il via una regata di 21 miglia sul percorso Marina di Carrara – Portovenere – Marina di Carrara, aperta alle Stelle, alle “U” 5.50 ed ai Gozzi. La gara ostacolata lungo il percorso di andata da una persistente bonaccia, si ravviva sulla via del ritorno grazie ad un Maestrale che permette alle più agili “U” di avvantaggiarsi sui competitori. Conducono la flotta: Carla II, Mabe e Samoa, che passano in

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  Disney Corporation Essay Organizational Behavior Fig 1: La deriva U5,50 fu una tra le prime  barche che animarono il Sodalizio. La troviamo, infatti, nel 1953, anno della fondazione dell’Istituzione, alla prima gara indetta dal Club Nautico Apuano.
go site Fig 2: Lo spirito e la capacità agonistica degli equipaggi non erano inferiori, come dimostra la foto, a quelli delle classi tradizionali.
uk geography homework help Fig 3: Carlo Stratta, il più serio avversario di Agostino Straulino nelle stesse Regate Invernali, al timone del suo Mizar II (3060).

quest’ordine davanti al posto di controllo di Portovenere. Poi Mabe e Samoa filano via verso il traguardo. Mabe, della società velica di Viareggio, vince nella classe “U” 5.50, Annaly, del circolo Erix di lerici, nelle Stelle e Gianna, del Club Nautico Apuano, nei Gozzi. Sempre nel 1954 l’8 dicembre, hanno iniziato le Regate Invernali. Agostino Straulino e Carlo Stratta, con Merope II e Mizar II, ne sono gli animatori. Partecipano alle prove, oltre alle Classe Stelle, la F.D., e la “U”, la “S” e la Finn. La palma della vittoria va a Merope II nelle stelle e a Zio Babbo, con Gherardo Gherardini al timone, negli F.D. E’ questa la prima di una lunga serie di regate organizzate dal nostro Club che vedranno partecipare – quasi sempre come protagonista – Agostino Straulino. Sono ospiti in questa circostanza: il dr. Beppe Croce, il dr. Gian Luigi Lagorio Serra, il sig. Gaetano Polacci, l’ing. Franco Boido e l’ing. Baglietto. La presenza dei dirigenti nazionali è un implicito riconoscimento dell’importanza che i Club va assumendo nel campo velico italiano e viatico al varo ufficiale della prima flotta Stelle. Le cose liete si alternano con le tristi. Il 1955 è un anno di lutto per il sodalizio: perisce in mare l’ing. Paolo Pagani. Con queste parole il Consiglio Direttivo dell’Unione Società Veliche Italiane ricorda nella sua relazione annuale l’entusiasta velistaNel corso di una regata, disputata a Genova, proprio all’inizio della stagione, il giovane Paolo Pagani, Direttore Sportivo del Club Nautico Apuano, travolto da una raffica di Tramontana, scivolava dalla sua Star in mare e per congestione perdeva la vita. E’ questo il primo episodio del genere che avviene nel corso di una regata di triangolo in Italia, e noi ci inchiniamo reverenti alla Sua memoria traendo un’amara lezione da questa dolorosa esperienza.

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dissertation microbial riboflavin production from whey and skim milk with lactobacillus Straulino e Rode, che si considerano ormai di casa nel Club Nautico Apuano, vanno a prendere imbarco per partecipare ad una regata.

Il giovane Pagani era stato uno degli artefici del brillantissimo sviluppo del suo Club ed ha pagato con la vita questa sua dedizone. Di fronte all’assemblea di tutti i circoli Velici Italiani, che hanno già manifestato la loro solidarietà nei confronti della famiglia Pagani, noi rinnoviamo il più profondo cordoglio che ha unito in quelle ore dolorose tutti gli yachtmen italiani. Il Club, come doveroso omaggio alla memoria del giovane Socio e Dirigente, istituisce la Coppa Paolo Pagani. Le regate per l’ambito trofeo si svolgono, ad onta del mal tempo, il 15,20 e 21 marzo del 1955 e vedono allinearsi alla partenza, oltre le Stelle: 6 derive della classe “U” e 6 della classe Finn. Straulino e Rode sono della partita e concludono in testa alla classifica. Ad essi va la Coppa Paolo Pagani nella sua prima edizione.  Sono trascorsi 2 anni solamente dalla sua fondazione ed il Club ha già riscosso consensi e riconoscimenti tali da suggerire all’ U.S.V.I. di eleggerlo come sede del Campionato d’Italia delle Derive Nazionali.  Il Club Nautico Apuano, fa onore alla fiducia riposta in lui: 23 scafi della Classe “U” e 12 della Classe “S” partecipano alle regate. Vince nella classe “U” Alcione, condotto da Mario Capio, e nella “S” Rossetta, con Francesco Ghigliotti al timone. Con questa nuova manifestazione di efficienza il Club pone la sua ferma candidatura a sede di future grandi competizioni nazionali ed intrenazionali.

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get Il campionato Italiano delle Derive Nazionali: un aspetto delle operazioni di stazza.

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Le imbarcazioni dei parctecipanti al Campionato Italiano delle Derive Nazionali pronte per essere varate.

Intanto le regate del Club Nautico continuano a richiamare velisti di sempre maggior prestigio, che consentono ai nostri timonieri e prodieri, al misurarsi con autentici campioni, di migliorare e perfezionare le loro capacità tecniche. Nello spirito di questa dinamica sportiva, il 24 settembre del 1955 prendono il via le regate per la II Coppa Paolo Pagani. L’organizzazione è perfetta e numeroso il pubblico che assiste alle prove, scrive la rivista Vela e Motore nella cronaca della manifestazione. Vincitori incontrastati sono ancora una volta Straulino e Rode. Sulla scia Stella dei due olimpionici seguono nell’ordine Mizar, Ariel, Malapaga, Polluce, Fernandin e Alphard. Nella Classe “U” corrono 2 barche e nella classe Finn 6. Nel 1956, il 24 settembre, si disputa una nuova edizione della Regata dei Campioni. Agostino Straulino, reduce da Napoli dove ha conquistato il titolo di Campione d’Europa,

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La II Coppa Paolo Pagani. Straulino  e Rode sono, ancora una volta i vinctori incontrastati. Le gare attraggono un numeroso pubblico, come dimostra la foto

d’Africa e del mondo, spicca fra i partecipanti e le prove sono un monologo del gran timoniere che, con Falco a bordo del Merope II ha facilmente ragione degli avversari. Ma Gualtiero Corsi, con Andriola e Claudio Pisani con Alphard, concludono sulla scia di Straulino. Gli equipaggi del Club incominciano a distinguersi e le cronache future della Classe stelle dovranno occuparsi di loro. Quattro derive della Classe “U” ed altrettante della Classe Finn partecipano alle regate

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Gualtiero Corsi riceve il premio al secondo classificato nella Regata dei Campioni, dove ha concluso sulla scia di Straulino reduce da Napoli con i titolidi Campione d’Europa, d’Africa e del Mondo. 

Ma l’ascesa del nostro club alla ribalta nazionale della vela, si produce col XIX Campionato Italiano della Classe Stelle. Il tempo non ci aiuta: durante le prime 4 giornate, il vento brilla per la sua assenza ed alla quinta… Eolo apre tutti i suoi otri. Dovevano essere corse 5 regate invece ne sono state disputate 6 e la classifica calcolata su 4. L’enigma si spiega col fatto che nella prima regata un concorrente protesta contro la giuria che nel corso dei successivi ritardi di 15 minuti finisce col dare il via con 5 minuti di anticipo. La giuria riconosce l’errore e considera nulla la gara. Questa volta la fortuna volge le spalle a Straulino – vaticinato da tutti vincitore – e passa al fianco di Roberto Ciappa che, con Carlo Rolandi, a bordo del Caprice, si aggiudicano il titolo di Campioni d’Italia. Il primo equipaggio del nostro sodalizio, Gualtiero Corsi e Franco Pezzana, con Andriola, si classifica al 12^ posto. Fra il 19 ed il 20 luglio 1958 i nostri velisti si recano a Rapallo con ben 7 equipaggi per misurarsi su 3 prove con numerosi e qualificati esponenti della vela nazionale ed internazionale. Astrid, con Cesare Frugoli e Cicci Amatuzzo, consegue una brillante affermazione. La nostra barca, dopo essersi piazzata seconda, dietro la quotatissima Anna nella prima prova, e terza nella seconda, compie un vero capolavoro nell’ultima superando tutti gli avversari con un’aggressiva condotta di gara. Emilio Cucurnia e Erberto Pezzica, con Fernandin, si classificarono ottavi, ma si assicurarono il primo posto fra le Stelle pesanti.

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L’Alphard a Rapallo. Ma nella classifica fianale delle 3 prove disputate nelle acque della cittadina ligure, risulterà vincitrice Astrid: timoniere Cesare Frugoli e prodiere Cicci Amatuzzo.

Una nuova Regata di Campioni si svolge i giorni 20 e 21 di settembre del 1958. Vi partecipano 30 imbarcazioni, fra le migliori in campo nazionale, che disputano regate combattutissime. Se avessero partecipato a queste regate – scrive Gigi Magnano sulla rivista yachting Italiano – anche gli scafi napoletani, si potrebbe affermare che la Regata dei campioni è stata una seconda edizione del Campionato Nazionale. Vince Straulino, col prodiere Lapanje, su Merope III. Seconda è Astrid condotta da Cesare Frugoli e Cicci Amatuzzo.

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Nella Regata dei Campioni, giunta ormai alla sua V° edizione, la palma della vittoria va nuovamente a Straulino ed al suo prodiere Lapanje,su Merope III. Il secondo posto è appannaggio di Cesare Frugoli e Cicci Amatuzzo, su Astrid.

Nel 1959, all’insegna di Vele, Mare e Vento è lanciata la sunshine Championship che si disputa tra il 3, 4 e 5 luglio. La prova è indovinatissima dal punto di vista sportivo, tecnico e coreografico. Corrono a parteciparvi i migliori equipaggi nazionali ed alcuni europei. L’organizzazione è efficiente ed accurata come sempre. La giuria, presieduta dal Cap. Egisto Picchi che trova nel Cap. Carlo Bertelà un valido aiutante è di una precisione scrupolosa. Le condizioni atmosferiche, durante tette le regate, sono ideali. Vince Anna, condotta da Boselli e Martugini, seconda è Artù IX, con Porro e Manara, terza è Rododendro, con Rode e Mazzucchelli e quarta Astrid, con Frugoli e Amatuzzo, prima barca del Club.

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Le operazioni di stazza prima di una regata eseguite con la precisione che caraterizza le manifestazioni del Club.

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Constellation: la lancia del Club. La commissione di Regata si reca al punto di partenza delle prove del Sunshine Championship.

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Sulle vecchie strutture si sicavano le nuove per dare una sede adeguata alle esigenze del Club.

Il sodalizio ha ormai raggiunto la funzione di polo di yachting della riviera Apuo-Versiliese. Ha 3 flotte di Stelle, dotate di materiale moderno ed efficiente, equipaggi di notevole capacità tecnica ed alto spirito sportivo, ha creato 4 grandi competizioni nautiche sulle quali articola la sua attività principale: le Regate di Primavera, per la Coppa di Paolo Pagani, la sunshine championship, la regata dei campioni, e le regate invernali. Fra l’una e le altre, numerose regate locali tengono gli equipaggi in un costante allenamento. Una sede adeguata al prestigio raggiunto ed all’attività sportiva in costante aumento è una necessità improrogabile per il Club. La visione del futuro del presidente ha previsto anche questo. Nel 1961, il giorno 11 luglio, s’inaugura la nuova sede alla presenza delle maggiori autorità civili, militari e sportive. Il Commendator Mario Frugoli rivolge brevi ma eloquenti parole di convenuti.

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La nuova sede del Club Nautico. al vecchio edificio è ststo aggiunto un corpo a due piani verso il lato del Viale Cristoforo Colombo, sono state costruite le banchine d’attracco ed è stato gettato un pontile

Dice, fra l’altro, il presidente: il consiglio direttivo mi ha incaricato di porgere a tutti gli intervenuti, il più vivo ringraziamento per la simpatia dimostrataci nell’esprimere con la più gentile adesione e cordiale riconoscimento dell’opera realizzata a cui diamo oggi l’avvio in forma ufficiale. In particolare a tutte le autorità presenti ed assenti ed a tutti i presenti il mio Grazie!… al Dottor Beppe Croce, presidente dell’ U.S.V.I che ci ha seguiti fin dai nostri primi passi nel lontano 1953, e che ha voluto con la sua presenza riconfermarci la sua fiducia , esprimo i sentimenti della nostra riconoscenza, certo che sarà soddisfatto dei nostri equipaggi, delle nostre flotte, del nostro modesto lavoro. Il Dottor Beppe Croce prende quindi la parola per salutare il nome dell’U.S.V.I. i dirigenti ed i soci del Club Nautico Apuano e dar loro atto che l’attività che svolgono è indubbiamente fra le maggiori non solo in campo nazionale, ma anche europeo. Il Dottor Beppe Croce conclude con l’augurio che da questa sede, veramente splendida, possano prendere il volo tante giovani leve, oggi così necessarie allo sport velico e nazionale. Il prefetto a questo punto consegna una serie di targhe ad alcuni soci, per l’attività da loro svolta negli ultimi anni. All’ing. Emilio Vatteroni ed il Cap. Carlo Bertelà, per la vela; al commendator Pietro Gregoli ed al sig. Vitalino Binelli, per la motonautica; ai sigg.ri Andrea Marchini e Mario Lagomarsini, per il canotaggio; ai sigg.ri Angelo Vatteroni e Giuseppe Maggiani, per il nuoto; ai sigg.ri Dino Giacomelli e Rodolfo lena per il tennis. Il club Nautico Apuano è passato ormai attraverso tutti i banchi di prova e la sua importanza non si misura più sul metro regionale o nazionale, ma su quello continentale e mondiale. Il Campionato d’Europa e Nord-Africa della Classe Stelle del 1963, che lo impegna proprio nel decennale della sua fondazione, è una grande manifestazione che raggiunge gli aspetti di una vera e propria della vela. Ad esso prendono parte 70 imbarcazioni appartenenti a 25 paesi europei e nord-africani. Il Campionato restituisce all’Italia, grazie a Gigi Croce e Gigi Saidelli, quel titolo continentale che, dopo il passaggio di Agostino Straulino alla Classe 5.50m. S.I., non era più stato vinto da un equipaggio italiano.

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 Un momento della cerimonia di inaugurazione della nuova sede. Il Presidente Mario Frugoli, accompagna le autorità alla visita alle opere realizzate per dotare il Sodalizio di una sede adeguata all’importanza ed al prestigio raggiunti. 

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XXIX Campionato d’Europa e Nord Africa della Classe Stelle. Nel decennale della fondazione del Club, la designazione a sede all’iportante avvenimento velico, è stato un chiaro riconoscimento della capacità organizzativa, tecnica e sportiva del sodalizio. Nella foto L’alzabandiera , preludio all’inizio delle regate.

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 Questa foto di gruppo riunisce le autorità nazionali, sociali ed i velisti del Club, in occasione della celebrazione del XXIX Campionato d’Europa e Nord Africa della Classe Stelle, concluso con un nuovo più grande successo dell’istituzione. Si consacrano campioni come Gigi Croce e Gigi Saidelli.