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Storia

Il Saluto di un vecchio amico

http://www.seniorsafehomes.com/assignment-writer-companies/ Nella festosa e significativa occasione del trentennale del Club Nautico mi è gradito ricordarne, non senza nostalgia, gli anni ruggenti, gli entusiasmi, dell’inizio, le vicende veliche e le figure indimenticabili di vari amici, tutti protagonisti di una storia emblematica, la storia di un piccolo Club nato dal passione di pochi uomini diventato, nel giro breve di un trentennio, un esempio estremamente positivo nel quadro dello sport velico nazionale. So che, normalmente, citare alcuni nomi può essere ingiusto, nei confronti di altri: ma il mio più lontano ricordo mi fa rievocare la dinamica figura di MARIO FRUGOLI, che senza dubbio il  “ deus ex machina” quando il Club Nautico si affacciò nel difficile campo internazionale, allora prestigioso arengo limitato a pochi circoli velici: e non posso non ricordare manifestazioni quali “la coppa dei campioni” , il “Sunshine Championship” ,e quel clamoroso successo del Campionato d’Europa della Classe Star che, proprio allo scadere del primo decennio del Club Nautico , ne celebrò il trionfale ingresso nel mondo velico europeo; ricordo a me particolarmente caro anche perché rinverdisce emozioni e palpiti non ripetibili, rinnovando la  gioia allora prodotta in me quale Presidente della Federazione Italiana Vela e, dubbio pur dirlo, anche come padre (siamo italiani, no?) del campione europeo dell’anno. E come non accennare a quello slancio in campo giovanile, suscitato dall’esempio e dall’opera di Maurizio Pisani, di Emilio Vatteroni, di Sergio Santella, creatori non dimenticarti che ebbe a dare, alla vela italiana, nomi rimarchevoli di giovani velisti, quali Manfredini, Pregliasco, Antonio Santella, Luca Santella, Silvio Necchi, Enrico e Tommaso Chieffi e tanti altri che in questo momento mi sfuggono, ma che ebbero tanta parte della nuova rigogliosa della vela azzurra? Insieme con gli altri,e forse sopra tutti gli altri, ho sempre nel mio cuore il nome di un amico indimenticabile, col quale vissi anni di fuoco e di passione, e al quale la vela italiana è ancora debitrice di un lavoro, di una volontà, di un esempio incredibile e senza confronti: in questo momento magico, suscitato nei cuori dal vostro trentennale, come non ripetere, ancora una volta il nome di Gaetano Polacci, artefice di prima grandezza del successo del Circolo, ed uno dei protagonisti, senza dubbio, del “rinascimento”, se così posso definirlo, della vela italiana del secondo dopoguerra? E se oggi il Club Nautico è così vivo, è così vitale, si deve anche nell’apporto di Gian Carlo Lagomarsini, immaturamente scomparso, che aveva già dato tanto, alla vela italiana, quale presidente della 2^ zona FIV, attiva e dinamica in tutti i campi. Il Club Nautico conclude un trentennio glorioso e ricco di soddisfazioni: oggi ha quasi raggiunto, se non vado errato, quel migliaio di soci che, nel lontano 1953 sarebbe stata follia prevedere; le sue molteplici attività sono in continuo sviluppo, ha un posto importante nella storia dello sport italiano, ed io desidero esprimere al Presente, alla Direzione Generale, ai Soci l’augurio più cordiale ed amichevole, perché il futuro continui con lo stesso ritmo, con lo stesso entusiasmo, con la stessa fiducia nella grande importanza dello sport, per i giovani che oggi percorrono la stessa strada, da noi a vecchi iniziata tanti anni fa.

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self centered generation essay Il futuro è già cominciato, e sono sicuro che il Club Nautico sarà sempre degno delle sue luminose tradizioni.

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