RS-Feva. III Regata Nazionale

III Regata Nazionale RS-Feva

Club Nautico Marina di Carrara, 25-27 giugno 2026.

Partite le regate della III Retata Nazionale RS-Feva: la barca in doppio giovanile tra i più diffusi al mondo amata dai velisti adolescenti.

La manifestazione richiama a Carrara i migliori 41 equipaggi del panorama italiano, accompagnati dai rispettivi staff tecnici e federali, pronti a confrontarsi su un campo di regata storicamente apprezzato per le sue sfidanti condizioni meteo-marine.

Programma di regate: tre giornate dal 25 al 27 giugno

Il Club Nautico Marina di Carrara si conferma il punto di riferimento nel panorama velico italiano. In rappresentanza della Costa Tirrenica, il sodalizio sportivo carrarese, che ha recentemente ospitato la nazionale della Classe-29er, è stato scelto anche dalla Classe RS-Feva per l’ultimo dei tre appuntamenti di punta della Classe che, insieme al Campionato Italiano (quest’anno a Manfredonia a settembre) andrà a definire l’ambita ranking nazionale.

Andrea Bontempi e Gabriele Testai
Lorenzo Caio Beretta-Lorenzo Anta

La squadra RS-Feva del Club Nautico Marina di Carrara

La squadra del Club Nautico Marina di Carrara schiera tre equipaggi: Andrea Bontempi-Gabriele Testai ben posizionati nella ranking nazionale; il doppio Lorenzo Caio Beretta-Lorenzo Anta, medaglia di bronzo alla II Nazionale della stagione a Monfalcone; Silvia Porro-Leonardo di Sarcina.

Allenati da Lorenzo Cusimano, anche Rappresentante della Classe RS-Feva per il Tirreno, gli atleti gialloblu hanno confermato il buon livello di competitività nella stagione che li vedrà impegnati al Campionato Mondiale di Travemünde (Germania, luglio 2026), al Campionato Italiano in doppio (Manfredonia, settembre 2026) e al Campionato Europeo (Riva del Garda, ottobre 2026)

“Questa è la seconda manifestazione nazionale che ospitiamo al Club nello stesso mese -ha dichiarato il presidente del sodalizio sportivo carrarese, Carlandrea Simonelli- ed è una responsabilità che abbiamo assunto con l’obiettivo di continuare a creare le condizioni ideali affinché ciascun atleta possa sviluppare il proprio talento ed affrontare con ambizione le sfide future.”

Il racconto fotografico è di Roberto Celi.